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Rolex Middle Sea Race cup 2006

MALTA ROLEX MIDDLE SEA RACE 2006 - LEGGENDE DELL'OFFSHORE E APPASSIONATI DILETTANTI (english translate)
Malta rolex middle sea race event - 2006 © Rolex / Kurt Arrigo Valletta,2 ottobre 2006 - I velisti che taglieranno la linea di partenza della Rolex Middle Sea Race dalla splendida baia di Marsamxett, a Malta, sono un interessante mix di professionisti e dilettanti. A un estremo della flotta, dai Maxi yacht, figurano numerosi veterani delle grandi regate oceaniche, inclusi cinque skipper della passata Volvo Ocean Race - Mike Sanderson, Paul Cayard, Sébastien Josse, Bouwe Bekking e Matt Humphries. Altri volti noti sono quelli della campionessa olimpica greca Sofia Bekatorou, alla sua prima regata d'altura, e la solitaria inglese Emma Richards, che ha al suo attivo un giro del mondo e che quest'anno partecipa alla Rolex Middle Sea Race a bordo di AMRO ONE insieme al marito Mike Sanderson. Tuttavia, la maggior parte dei 69 equipaggi iscritti sono composti di velisti che partecipano a questa regata per pura passione e per godersi uno dei più affascinanti percorsi al mondo. Veleggiare davanti a Etna e Stromboli, vulcani ancora attivi, è sempre un'esperienza davvero incredibile, indipendentemente dal numero di volte. Schle Wood, armatore del 45 piedi Pasaya, è arrivato dalla Tailandia per partecipare alla regata. "E' la mia prima Rolex Middle Sea Race. E' un percorso di regata meraviglioso, competere in questa regata è il sogno di molti velisti tailandesi, ma la distanza rende l'impresa praticamente impossibile. E' per questo che anni fa decisi di tenere una barca in Italia - per poter partecipare, un giorno, a questa affascinante regata." Per molti velisti maltesi della flotta, la Rolex Middle Sea Race rappresenta l'apice della stagione agonistica e la verifica finale dopo un anno di allenamento. Arthur Podesta è l'unico velista ad aver partecipato a tutte le edizioni della regata sin dal 1968. Molti altri maltesi vogliono seguire le sue orme passando attraverso questo rito annuale, la cui fase più impegnativa è lo Stretto di Messina, lo specchio d'acqua che separa la Sicilia dell'Italia contientale. Sono passati tremila anni da quando Ulisse si confrontò con Scilla e Cariddi, i leggendari mostri marini che vigilavano i due lati dello Stretto, ma ancora oggi i velisti temono questo insidioso tratto di mare - ad eccezione di Isaac Borg, a bordo del 35 piedi Artie di Lee Salariano, il quale ritiene di avere un ottimo feeling con i mostri degli abissi. "Lo Stretto di Messina non è facile e abbiamo la tendenza a rimanere invischiati in queste acque," ha commentato. "Ma per quanto riguarda i mostri marini - sono miei amici, mi lasceranno passare, non ho dubbi." L'equipaggio dello Swan 601 americano Moneypenny si avvarrà del noto velista maltese Christian Ripard per fronteggiare le insidie del percorso. L'armatore Jim Swartz è qui per divertirsi. "Siamo curiosi di ammirare questo celebre paesaggio e siamo qui per divertirci e per dare il meglio," ha commentato Swartz. Nel suo equipaggio figurano velisti del calibro del tattico Dee Smith e del navigatore Mark Rudiger - professionisti che sono soliti vincere. "Mi tengono in riga e ovviamente sono qui per vincere. Ma abbiamo già un'ottima stagione alle spalle, abbiamo già superato tutte le nostre aspettative." Mark Rudiger, il cui dichiarato obiettivo è vincere, è tuttavia consapevole delle potenzialità del suo diretto avversario, l'inglese Spirit of Jethou di Peter Ogden. "Moneypenny si comporta bene con i compensi IRC in quasi tutte le condizioni. Se portiamo bene la barca e troviamo il tempo di riposarci un po', abbiamo senza dubbio buone chance di vittoria." Un altro yacht di medie dimensioni con ottime credenziali è l'irlandese Chieftain di Gerard O'Rourke. Tuttavia, per sfruttare al meglio i benefici della sua chiglia basculante, questo Cookson 50 necessita di venti sostenuti. "Secondo le previsioni meteorologiche avremo venti di intensità variabile tra 5 e 25 nodi, con un raggio di 360 gradi, quindi dovremo effettuare parecchi cambi di vele in condizioni piuttosto instabili. I venti leggeri non sono ideali per la nostra barca, speriamo in brezze più sostenute. C'è una bassa pressione in arrivo dalla Francia e le barche grandi saranno le prime a sentirne gli effetti - questa sarà probabilmente la regata dei Maxi." Pur tuttavia, le condizioni meteorologiche nel cosiddetto Middle Sea possono variare di ora in ora ed è possibile che i desideri di O'Rourke siano esauditi.



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